Donna, perchè piangi? Non temere... Alzati, va'! - Edizioni Parva

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La scheda

La Passione di Gesù prolungata nella realtà delle donne
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Donna, perché piangi...

Donna, perché piangi...

Autore: Mariadele Orioli
Pagine 304
EAN 9788888287522

Disponibilità: 20
15.00 € Aggiungi
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Questo libro nasce dalla vergogna che ho sofferto facendo l'esperienza di essere “soltanto” una donna.
Ho cercato una risposta all'umiliazione storica delle donne, e ho trovato una mia soluzione, che mi ha appagata pienamente.
Ho visto la vita di Gesù riflessa soprattutto nella storia offesa del “genere” femminile; la passione di Gesù prolungata soprattutto nella realtà delle donne, crocifisse con Lui. Questa prepotenza storica, questa continua violazione dei diritti e della libertà noi donne la portiamo impressa nella nostra vita molto più degli uomini. Se infatti provo a riferire le immagini della passione di Gesù alla condizione storica del genere maschile in rapporto al femminile, nessuno sforzo, per quanto fantasioso, può suggerirmi un benché minimo accostamento a una qualche situazione in cui gli uomini siano stati maltrattati, offesi e umiliati come “genere” da parte delle donne.
Eppure noi donne non abbiamo nessuna ragione di piangere, ma tutti i motivi per cantare, perché Gesù ci ha predilette e, risorto, ha inviato noi donne. E seguendo Lui, e non gli uomini, noi andremo. Fossimo anche paralizzate nel corpo, andremo col cuore, saremo presenti ovunque con lo spirito. E con amore e coraggio saremo pronte a “dare la vita” sempre, per chiunque, affinché qualcosa cominci a cambiare concretamente nell'anima del mondo.

La presunta minorità del femminile, teorizzata e imposta dagli uomini di tutti i tempi, di tutte le società e di tutte le religioni, ha sempre relegato le donne ai margini della storia, della vita e anche della Chiesa, costringendole ad assumere il ruolo di esseri secondari, dipendenti, al punto che troppe donne hanno subito questo pregiudizio come un destino. Nell’ultimo secolo qualcosa è cambiato, ma forse non sostanzialmente, forse non abbastanza.
L’autrice affronta questo tema dal suo punto di vista cristiano, e partendo da una situazione personale. Ciò l’ha spinta ad approfondire la questione femminile nei suoi vari aspetti, non soltanto religiosi, ma anche sociologici, psicologici, storici.
Ed è giunta ad una sua conclusione.
Forse, nell’immaginario maschile, le donne resteranno “il sesso debole” fino alla fine dei tempi, ma ciò non significa che corrisponda alla verità.
Anzi: le donne non hanno alcun motivo di piangere, perché in realtà non sono né “deboli” né “secondarie”, e perché la loro storia e la loro vita riflettono la stessa storia e la stessa vita di Cristo. Una realtà, questa, che secondo l’autrice è tutta da scoprire, da interiorizzare, da vivere, nella libertà di un’esistenza pienamente femminile e nella volontà di essere completamente e veramente donne.




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